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Visualizzazione dei post con l'etichetta Gastronomia

Casso pipa alla Ciosota

La particolare e lenta cottura in coccio, ha determinato, a Chioggia, il nome dialettale di casso pipa cioe' casso=coccio e pipa=lenta cottura. In voga tra i pescatori che talvolta cuocevano direttamente il pescato in barca a fuoco lento in modo molto spartano. Sono Piatti della tradizione chioggiotta ma anche lagunare e veneziana, costituiti da uno o piu' crostacei cotti nella caratteristica pentola di coccio in modo che la preparazione possa sobbollire (pipare ) a bassa temperatura, conservando morbida la polpa dei crostacei. Molto profumata la preparazione che puo' differenziarsi in alcuni particolari in virtù della zona e del prodotto a disposizione. Preparazioni in cucina Far rosolare la cipolla finemente tritata nell'olio d'oliva Aggiungere le vongole veraci precedentemente lavate. Coprire con un coperchio fino ad apertura e servire. La cottura dovra' avvenire a bassa temperatura e fuoco molto dolce possibilmente nella classica pentola di coccio. Variante...

Moèche col ripien - ok !

In primavera e in autunno i Granchi cambiano la "corazza" per permettere al loro corpo di crescere: in questo breve periodo della loro esistenza engono chiamati moéche. Esiste in Laguna il personaggio del moecante, che vive dell'Allevamento dei Granchi portandoli allo stato di moéche e valorizzandoli economicamente prima di immetterli sul mercato. I granchi utilizzati nella ricetta che proponiamo oggi sono in questo loro particolare stato biologico di moèche. Mettere in una terrina le "moèche" fresche. Rompere su di esse alcune uova, coprire e far riposare per due ore lasciare che le uova vengano assorbite. Passare le "moeche" alla farina Friggere in olio ben caldo. Chi avesse Varianti interessanti da suggerire può postarle nei commenti